Spezziamo una lancia a favore della nostra terra: il post-Silicon Valley di Riccardo

[Riccardo, founder di IHaveAnIdea.Rocks, ci racconta la sua Silicon Valley vista dall’Italia e dal Cile]

Sono ormai passate alcune settimane dal mio rientro dalla Silicon Valley.
Come avevo previsto, è stata una dell’esperienze più belle della mia vita.

Per prima cosa il gruppo: dieci fantastiche persone con cui ho subito legato e con cui ho creato una bellissima amicizia! Professionisti di ogni settore con lo scopo di creare un impresa di successo.

La seconda cosa, che poi era l’obiettivo del corso, è il mindset da Silicon Valley. Torno a casa con un bagaglio di “verità” la cui più importante è forse la più dura…la Silicon Valley non è la terra dei balocchi.

Riccardo Russo2

Non è come molti la dipingono in rete, non basta andare lì con la propria startup per trovare i soldi.
No.

Gli investitori sono sharks lì come in ogni altra parte del mondo, vogliono fare soldi.
E cosa più importante vogliono sempre aver il controllo…se non sei disposto a portare la board della tua startup in San Francisco, allora fare il viaggio in USA è inutile!

Bisogna spezzare anche una lancia a favore della nostra terra, l’Italia.
Si dice sempre che in Italia non ci sono soldi, che i finanziamenti che in Italia riceviamo sono briciole rispetto all’USA.

La cosa è vera in parte.
In Silicon Valley il costo della vita è molto più alto di quello in Italia, ad esempio la RAL minima per uno sviluppatore si aggira sugli 80.000 dollari l’anno! Per forza gli investimenti devono essere più alti.

Riccardo Russo

Cosa mi aspetta il futuro?

IHaveAnIdea.Rocks non si ferma, e al momento è sbarcato in Cile dove inizierà un periodo di prova in un’Università del paese!

Still globetrotting with style!

[Riccardo – IHaveAnIdea.Rocks]

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