[Giorno 1] Silicon Valley likes failure

[Comincia oggi l’avventura dei 10 founder dall’Emilia-Romagna alla Silicon Valley. Terremo un diario tutti i giorni su questo blog e sarà scritto proprio da loro: i protagonisti di questa full immersion nel cuore dell’innovazione mondiale. Il racconto di oggi è scritto da Nicolò Magnanini, founder di Pigro]

Primo giorno di programma molto intenso, ci siamo subito messi in gioco.

Dopo una breve introduzione al programma partiamo subito con un esercizio per vedere la nostra creatività e capacità di adattamento.
Veniamo divisi in coppie e ad ogni coppia vengono assegnati un “Who” e un “What”. Bisogna creare un prodotto partendo dal “What” e venderlo al “Who”. Al nostro gruppo è capitato di dover vendere ghiaccio a un rivenditore di auto, un’impresa un po’ ardua 🙂

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L’esercizio consisteva nel declinare il prodotto trovando il nome, lo slogan, il problema che si risolve per il customer e il valore che si porta a quest’ultimo.
Abbiamo messo in gioco le nostre competenze e la nostra creatività e devo dire che alcuni prodotti (non il mio) avrebbero anche meritato un seguito!

Dopo la creatività è il momento della capacità di esposizione, ci mettiamo in gioco per presentare noi stessi e la nostra startup.
Nome, ruolo e mission della startup.

Dopo una breve esposizione dell’idea era necessario esporre la propria soluzione in 10 secondi, un’esposizione in modo che anche nostra nonna potesse capire (questo era veramente il target). Infine dovevamo dire di cosa eravamo più fieri e di cosa ci aspettavamo da questo programma.

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Dopo l’esposizione è il momento della Silicon Valley Culture.
Alcuni punti sono fondamentali, il primo è che non sei l’unico: avere una startup non ti rende unico e non vuol dire niente venire da un altro paese.

La Silicon Valley è il posto migliore per avere una startup ma allo stesso tempo è anche il posto più difficile per avere successo.
L’importante è essere tenaci, non pensare di essere i migliori né di avere la verità in mano sul proprio business e che il fallimento è un valore.

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Penso questa sia la frase più importante che mi porto a casa oggi, e che riguarda anche la mia storia. Fallire non fa di te un fallimento ma è una cosa che ti aiuta a crescere e che dimostra la tua capacità di resistere e di non mollare.

Dopo un pranzo veloce siamo stati in visita a TechShop, molto interessante conoscere tutto il mondo dei maker e abbiamo visto anche prodotti veramente incredibili. Dopo TechShop è stato il momento di un approfondimento sul crowdfunding che ci ha permesso di avere più chiaro questo tipo di strumento.

La strada è appena iniziata.

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[Nicolò – Pigro]

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