Consapevolezza: il post-Silicon Valley di Gabriele Gugnelli

A distanza di poco più di due mesi dal ritorno, passato l’effetto “Red Bull” che ha pompato entusiasmo nelle vene per alcune settimane, oggi riesco ad essere più lucido nel descrivere questo Mindset Program.
Direi che la parola che più assocerei a tutto quello vissuto in Silicon è consapevolezza.
Consapevolezza che esiste un mondo a parte dove nascono e crescono realtà in grado di influenzare la vita delle persone a livello globale.
Surreale, contraddittorio, speculativo, ma dannatamente affascinante.

Gabriele Gugnelli - ritorno dalla silicon valley

Senti di essere nella culla di tutto quello che arriverà a condizionare la nostra quotidianità nel futuro e che vive in funzione di quello in ogni sua piccola sfumatura.
L’energia che sprigiona è direttamente proporzionale al costo della vita a San Francisco.

Ti rendi conto di quante cose ci sarebbero da copia-incollare per far crescere non solo la propria startup ma tutto l’ecosistema italiano.

Una volta ritornato in Italia però, ti rendi conto anche di quanto siamo ancora lontani da questi modelli culturali ed economici.
Ti scontri con la burocrazia del bel paese e la mentalità conservatrice dei suoi abitanti, confrontata alla globalizzazione della Silicon che integra centinaia di nazionalità sotto lo stesso tetto, facendoli magicamente convivere e lavorare con un unico obiettivo comune.

Per questo sto cercando di ripetere ovunque la cosa più importante che mi sono portato a casa dopo il viaggio in California: comprendere che serve un senso di appartenenza a qualcosa di più grande del “semplice” ritorno personale. Qualcosa come una comunità che si muove tutta nella stessa direzione, per migliorare un paese.

Prima dei capitali, prima della tecnologia, prima dell’ecosistema serve una maturità culturale che ci porti a volere crescere tutti insieme senza egoismi e gelosie con la consapevolezza che “cresco io, cresci tu”.

Ecco, si.

Consapevolezza.

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