Business Match in Silicon Valley: l’esperienza di Complanet

Roberto Guardigli, CEO di Complanet, azienda di Ravenna che opera nel campo della communication M2M (Machine to machine) tra smart object e sensori, è tra gli 8 imprenditori attualmente in Silicon Valley per partecipare al programma Business Match organizzato dalla Regione Emilia-Romagna e ASTER.

L’articolo di oggi è il racconto di Roberto sulla sua esperienza in Silicon Valley.

“Come imprenditore e ingegnere, dirigo il nostro gruppo aziendale nato e cresciuto in Emilia-Romagna, e ora operante anche in altri paesi dell’est-Europa, con attività diversificate in ambito tecnologico, vinicolo, e di trading internazionale. In questa esperienza rappresento la nostra azienda Complanet, operante nel settore della geolocalizzazione indoor e outdoor, e nei servizi di Digital Signage, che consentono di sviluppare molte soluzioni di marketing innovativo.

Per prepararci alla missione in Silicon Valley abbiamo identificato una serie di prospect possibili, e iniziato a contattarli dall’Italia. Abbiamo partecipato alle fasi preparatorie negli incontri seguendo le istruzioni ricevute durante le varie fasi del programma e al bootcamp.

Una volta arriva in California si è lavorato per raffinare le descrizioni e le presentazioni delle nostre attiviàá, secondo i formati e i template qui in uso, mettendo a punto il cosiddetto “pitch”, che consiste nello spiegare quello che si fa e perché lo si fa bene in modo molto conciso, cercando di trasmettere in modo semplice e chiaro i valori della propria azienda.

Ci sono poi stati molti incontri con interlocutori della scena locale, di aziende tecnologiche e investitori potenziali. L’interesse locale appare molto concentrato su aziende tecnologiche informatiche, con modesto interesse per meccanica, industria e manifattura. La differenza di nove ore di fuso orario rispetto all’Italia rende molto difficile seguire in modo tempestivo le problematiche e le esigenze della mia azienda.

Ho apprezzato alcuni incontri con esperti imprenditori di settore come Fabrizio Capobianco, che ha descritto in modo molto disincantato i processi di finanziamento locale, simili a campagne di marketing. Inoltre mi ha molto stimolato l’incontro con il responsabile partnership internazionali di Verizon, grande operatore telco. Ho riscontrato potenziali opportunità, da esplorare con attenzione, per le nostre soluzioni di Digital Signage.”

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