Learning by doing: il post-Silicon Valley di Mirko Z

È stata una grande esperienza.

C’è stato un impatto formativo eccellente sin da subito. I mentor si sono susseguiti uno dopo l’altro scanditi dall’agenda che fittissima ci indicava temi e argomenti che dovevamo plasmare nelle nostre menti sia dal lato formativo che dal lato pratico in un tutt’uno.

Già, perché li, in Silicon Valley la formazione la fanno “by doing”. La fai nelle aule messe a disposizione da studi, professionisti e techno-hub certamente, ma anche per strada, al bar oppure visitando incubatori e accelleratori, la fai ovunque. Ho portato a casa tutte le dinamiche comportamentali sia dei Ventures che degli startupper americani. Mi sono immerso completamene anima testa e corpo nella realtà di San Francisco. Ho ottenuto le informazioni che volevo sia generali sia dettagliate.

Dall’altro lato ho avuto un forte impatto emotivo. Il feeling che giorno dopo giorno si è instaurato con i nostri mentor e ancor più con i miei compagni di ventura è stato davvero fantastico. Un team di ragazzi desiderosi di portare le proprie imprese oltreoceano e con i quali si faceva sharing di esperienze d’impresa, di conoscenze tecniche, e soprattutto di vita. Abbiamo completamente fuso insieme le nostre culture e le nostre emozioni. Non sto a rinominarli ma li ringrazio uno per uno Mentor e compagni, oggi riuniti in un’unica importante parola: amici.

Lo rifarei? Sì, immediatamente. Perché confrontare la cultura italiana con quella della Silicon Valley è stata davvero un’opportunità che aiuterà noi e le nostre imprese alla visione allargata e per questo le renderà più forti. See you soon valle siliconata!

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