#MaketoCare: il pre-Silicon Valley di Mattia Strocchi di Orion

[Come vi raccontavamo in questo post siamo in partenza per la Silicon Valley insieme ai vincitori del contest #MaketoCare di Sanofi Genzyme. Mattia Strocchi di Orion ci parla delle sue aspettative per questa esperienza.]

Ormai manca poco alla partenza ed è incredibile se penso per quanto tempo ho sognato di poter mettere piede in Silicon Valley.
Una lingua di terreno da qualche centinaio di km dove la concentrazione tecnologica è altissima.

Mi piace pensare che un passo alla volta si possa arrivare lontano, e sicuramente così è stato con il mio progetto.
Quando in quarta superiore ho iniziato a lavorare al progetto di Esoscheletro non immaginavo neanche per sbaglio che potesse uscire dai muri della mia scuola, figurati arrivare dalla parte opposta del mondo. Per giunta in California, anzi, IN SILICON VALLEY.

Più ci penso, più rimango stupito; allo stesso tempo sono estremamente felice di avere questa opportunità. Non capita tutti i giorni di andare in Silicon Valley e riuscire a parlare con chi la vive. Lì potremo confrontarci con un bacino di persone ai vertici del mondo della ricerca tecnologica, startup e imprenditoria. Sarebbe bello poter stringere dei rapporti per garantire un futuro al progetto e poterlo evolvere.

Quello che rende il viaggio un’opportunità speciale, è che oltre ad aggiungere valore ai nostri progetti, lo aggiungerà a noi come persone.

Quest’anno siamo tutti diciannovenni tra i vincitori di MakeToCare e penso che sia fantastico. Questa esperienza ci lascerà molti strumenti per il nostro futuro, e forse non saremo neanche in grado di saperli utilizzare tutti sin da subito, ma certamente ci serviranno nell’avvenire.

Provate a mettervi nei panni di uno studente delle superiori che si trova in poco tempo a visitare il Giappone (L’Esoscheletro Orion è stato infatti premiato dal Japan Institute of Invention and Innovation con la medaglia d’oro ad IEYI) e l’America con il suo progetto… è sconvolgente e incredibile allo stesso tempo.
Per quanto tu ti possa sentire di meritarlo o meno, viverlo in prima persona è assurdo.
È un cocktail di emozioni parecchio forti, va provato.

Le aspettative sono alte, come sempre. Ma avere aspettative alte significa anche avere il desiderio di soddisfarle, quindi impegnarsi di più. Oggi mi sento pronto ad impegnarmi di più, è il mio turno.
Sento di dover ringraziare molte persone per le opportunità che ho oggi, senza di loro forse il progetto non sarebbe arrivato fin qui.
Quindi grazie davvero a voi che mi state vicino.

C’era un tale, anche lui alla ricerca di fortuna in California, che diceva:

“Se puoi sognarlo, puoi farlo.”

Era Walt Disney.
Io andrò lì nello stesso modo. Come niente di più, di quello che sono: un studente di 19 anni, avido di curiosità e con un bagaglio pieno di sogni.

Disclaimer: il bagaglio è fragile, trattatelo con cura.

[Mattia Strocchi – Orion]

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