International Accelerator @ Plug and Play: l’esperienza di Pollution a metà percorso

Questo mese e mezzo è stata una grande preparazione al demo-day, il giorno in cui avremmo presentato la nostra azienda a possibili investitori e corporations.
Quarantacinque giorni intensi in cui ho conosciuto persone a cui presentare l’azienda perfezionando la tecnica di esposizione. È incredibile quanto, attraverso l’esercizio, si possa dire moltissimo in una sola frase. In poche parole possono starci value proposition, clienti, mercati di riferimento, mission, spiegazione del prodotto ed anche gli obiettivi a breve termine.

Per un ingegnere come me, che ha sempre scritto tutto in numeri e formule, non è facile pensare che ci possano essere anche regole e metodi specifici per le vendite. Invece è così. Anche qualcosa di intangibile può essere fondamentale, da come si stringe la mano al banale “ricordati il nome di chi ti si è presentarlo per ripeterlo quando sarà il momento di salutarlo”. Tutto è importante e tutto deve essere praticato più volte.

Ne è la dimostrazione ciò che mi è accaduto il venerdì prima del demo-day del lunedì seguente.

Ero convinto di essere pronto, di avere ben chiaro lo schema logico del mio discorso e di avere tempo a sufficienza per poterlo ripetere un’altra decina di volte. Ho presentato il tutto a David, il mio mentor personale (un consulente che ha lavorato per Apple, Intel, Microsoft…).

Lui mi ha detto semplicemente:

”Va benissimo, parla solo più lentamente e scandisci bene le parole, ma va benissimo”.

Stavo per ringraziarlo soddisfatto quando ha aggiunto:

“Ricorda però che in media Steve Jobs, ogni volta che doveva presentare un nuovo prodotto, provava la sua presentazione (le parole, i gesti, la posizione sul palco) per 48 ore.”

Grazie David, ho pensato, mi hai appena evitato una scottatura in spiaggia durante il weekend 🙂

[Mario Monticelli – Pollution]

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