Primo giorno in #Siliconvalley (…segue)

Dopo l’incontro con Paul Kalmess a The Vault nel pomeriggio è stata la volta di Galvanize, Pinterest, BAIA e Pickaboo: i team hanno incontrato grandi protagonisti di business internazionali e associazioni no profit.

Davanti al garage in cui è nata Apple

Usciti galvanizzati dall’incontro con Paul, dove siamo andati? Ovvio: da Galvanize. Fisicamente, posso definire questa realtà come un “Palazzo di persone illuminate, concepito per farle illuminare a vicenda”. Mi spiego: Galvanize è una struttura che ospita, nei suoi 6 piani, persone che possono accedere alle competenze e alla rete di cui hanno bisogno l’un l’altro, per aumentare il loro know-how. Per farvi un esempio, al suo interno si trovano team IBM, team Oracle, ma anche imprenditori esordienti e startupper: capite bene che l’idea di mettere i colossi vicino alle menti fresche, illuminate e motivate non può che creare valore aggiunto! Piccola chicca: “affittare” una sedia per un mese costa 550$; “affittare” una scrivania costa 750$ e via a salire per opzioni più onerose, come un intero ufficio. Quindi, non per tutti!

Pinterest e BAIA

Finito il secondo incontro è giunto il momento di pranzare. Io ho preso un’insalata con mozzarella. Mi hanno servito un piatto pieno di rucola con palline bianche spolverate di… peperoncino! Ma questa è un’altra storia… Torniamo a noi e tuffiamoci a Pinterest.

Beh, Pinterest ha bisogno di presentazioni? Non credo. Però voglio presentarvi BAIA, associazione non profit che ha lo scopo di presentare la realtà di San Francisco agli italiani che hanno intenzione di entrare nell’imprenditoria in questa città. In quest’ottica abbiamo conosciuto la dolcissima e preparatissima Serena Perfetto, che ci ha raccontato la sua esperienza nel board di BAIA, oltre al suo ruolo in Pinterest e alla mission della società che, tiene a sottolineare, differisce da quella dei social network e che punta a fare emergere sinergie esclusivamente positive tra i colleghi, quale trasposizione della mission di Pinterest stesso.

Peekaboo

L’ultimo incontro, ma secondo me per ora anche il più tangibile e pratico (ma anche il più lungo) è stato con l’entusiasta Paolo Napolitano di Pickaboo, che ci ha spiegato come l’immissione di un prodotto sul mercato debba seguire al ciclo “Idea-Built-Measure”, uscendo sul mercato, anche se imperfetto, per l’utilizzo da parte degli Early Adopters (statisticamente il 3% della platea papabile); per poi spiegarci gli step di fundraising, a partire dallo scaglione dei 10K (chiamato FFF: Friends, Familyand Fools), e proseguendo con il SEED (primo vero finanziamento, da contrattare con il finanziatore interessato) fino ad arrivare all’opzione di Exit o IPO.

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